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Considerazioni personali sul sistema DMR in Italia

Innanzi tutto grazie per le vostre email e le vostre domande.

Mi è più facile rispondere a tutti sul blog e quindi ecco cosa penso dell’evoluzione del DMR in Italia. Ho studiato il sistema per diversi mesi ed ora da diversi giorni lo sto utilizzando o meglio: cerco di utilizzarlo. Perchè dico cerco ? Perchè il sistema non ha utenza se non piccoli gruppi qua e la. Non solo. Dei pochi pochissimi utenti italiani iscritti attraverso le liste DMR-MARC, in questo istante 238, alcuni appartengono a reti alternative come IT-DMR. In realtà poco male se le regole della rete DMR-MARC fossero elastiche e legate al mondo dei radioamatori. Purtroppo non è così. Probabilmente la rete nasce con l’idea di un gruppo di amici e poi sfugge di mano e diventa un network vero e proprio. Le regole però non vanno più bene. Un gruppo di amici è un conto, il mondo è un’altro con diverse leggi nei diversi paesi e continenti, ma soprattutto ogni paese ha le sue esigenze e i suoi radioamatori con diversi modi di operare. Il veto di interconnettere la rete digitale a reti analogiche permettendo la fruizione ai sistemi di tutti i radioamatori, è un vero e proprio VEZZO del signor DMR-MARC per evitare che il giocattolo gli sfugga di mano e che diventi dei Radioamatori. Ma a quanto pare gli è già sfuggito di mano.

Le reti nel mondo sono diverse:

DMR-MARC, IT-DMR, HYTERA, RMHR, NU-TRBO, NC-PRN, TBA, K4USO e chi più ne ha più ne metta. Insomma, solo in Italia per il momento ce ne sono due più una in test che problabilmente uscirà fuori a momenti e ogni uno di noi è libero di crearne una e trovare un varco per ricevere flussi dati. Per il momento IT-DMR batte DMR-MARC per 11 ponti a 8 sul territorio italiano, il traffico poco di più e la divisione regionale decisamente più selettiva e meglio organizzata… forse anche più intuitiva. Io continuo a zompettare tra una rete e l’altra ma soprattutto ad usare l’analogio e di tanto in tanto il D-STAR. Pensate un pò se ICOM, agli albori del D-STAR, avesse scritto un’eresia come il regolamento della rete DMR-MARC ovvero che la interconnessione con reti analogiche e digitali è vietata. Attenzione VIETATA non IMPOSSIBILE. Non solo, trovo banale lo spot pubblicitario in fondo alla pagina ufficiale del sito:

Do you have a coordinated repeater pair, a repeater site identified, and high speed access? Would you like to be our newest network affiliate? Apply to join our network today!

La loro rete ? Ma ho grossi dubbi e per concludere ancora dal sito:

We are Worldwide

  • The distance between our
  • east node and west node is
  • 11,630 mi (18,600 km) which
  • makes ours the longest
  • distance amateur TRBO DMR
  • network in the world.

Esattamente le distanze che si coprivano dieci anni or sono attraverso echolink e i repeater analogici con il valore aggiunto che per effettuare una chiamata a 18.600 chilometri non c’e’ bisogno di mandare in trasmissione tutti i ponti del mondo. Mi aspettavo qualcosa di più concreto è facile fare collegamenti a lunga distanza attraverso la rete internet, basta uno smartphone con skype….

Ma a parte le mie, a quanto pare anche le vostre, perplessità, il “giochino” può essere divertente ma bisogna ricondurlo al mondo radioamatoriale abbandonando in parte il network DMR-MARC, le sue banali regole e facendo diventare il sistema OPEN come dovrebbe essere. Sviluppo, interconnessione con i sistemi esistenti e possibilità di crescita senza i vincoli imposti da non sappiamo bene chi.

Mi sento quindi di dire, personale opinione, che non sarà il DMR a sovvertire il sistema analogico e ne il D-STAR almeno fino a quando non sarà una rete OPEN accessibile a tutti e con le regole radioamatoriali di sempre. La mia etica da radioamatore mi impone di operare su tutte le reti affinchè il mio e il messaggio altrui sia veicolato con la massima libertà. E’ evidente che regole decise da un gruppo americano facente capo a Motorola mi stanno un pochino strettine. Ma ripeto, quanto scritto è solo la mia personale opinione. Viva Dio siamo liberi di sperimentare, creare e allora ben vengano altre reti e atri sistemi punrchè, in qualche modo, siano interconnessi tra loro senza alcuna limitazione.

a disposizione, 73 de IW0GZ

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