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op: Sante – Locator: JN62HB – Monterotondo (Roma)

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ID-51E impressioni di maggio.

Dopo diversi mesi ho preso la decisione di cambiare il mio IC-E92D per sostituirlo con un nuovo ID-51E.

id51e

La prima impressione non è stata male. Piccolo e leggero. Arrivato a casa immediatamente ho acceso l’apparato e mi sono fatto un giro tra i diversi menù. Assolutamente user friendly, semplici e semplice anche la gestione dell’apparato. L’ ID-51E è chiaramente progettato per privileggiare la parte digitale e quindi il DSTAR. Sono stati semplificati i menù per la configurazione della parte digitale, si naviga tranquillamente e in modo assolutamente intuitivo tra le diverse funzioni. L’utilizzo dei ponti digitali viene decisamente semplificato attraverso la funzione FROM e TO che permette in modo veloce di decidere il ponte in ingresso e quello in uscita in caso di instradamento della chiamata. Nessun problema a tornare all’uso locale del ponte o all’impostazione CQCQCQ.

Apprezzabile la possibilità di regolare il Mic Gain e la tonalità dell’audio sia in RX che in TX. Ottima anche la funzione per la icerca dei ponti radio digitali più vicini. La geolocalizzazione è possibile inserendo le coordinate latitudine e longitudine del ponte nel campo di memoria opportunamente riservato a questa funzione. Attivando l’allarme e la funzione GPS integrata l’ID51, questo emettera un suono ogni qual volta il ponte radio sia entro il chilometraggio da noi impostato nella configurazione degli allarmi. Altra peculiarità la presenza della micro SD. Sulla scheda possiamo registrare una infinità di dati che vanno dai QSO alle coordinate GPS oltra ai file di configurazione che possiamo cambiare a nostro piacimento e in pochi secondi. Il display, per la verità un po delicato e si graffia facilmente, è piuttosto ampio e permette la visualizzazione di tutti i dati necessari anche utilizzando la radio in dualband.

La possibilità inoltre di utilizzare la SD e il software in dotazione per modificare le configurazioni della radio, oltre che per effettuare la sua clonazione, la rendono decisamente versatile ad ogni utilizzo senza la necessità di doversi dotare di cavi dati ad hoc e di software aggiuntivi. Per quanti volessero interagire direttamente con la radio non devono fare altro che procurarsi un DB9 (seriale), un minijack stereo e una metrata di cavo due poli più schermo. Realizzando il cavo per la connessione di un gps esterno così come indicato sul manuale, risparmierete 50 euro per l’acquisto del cavo originale e potrete utilizzare le funzioni di cloning direttamente tra apparato e PC sempre con lo stesso software in dotazione.

Una modifica importante, di facile realizzazione, è quella che ci permette di estendere le bande in RX e TX. Non è complessissima da affrontare ma ci vuole mano ferma e il coraggio di avventurarsi tra i componenti SMD. Un tutorial fatto molto bene per la realizzazione di questa modifica lo trovate sul sito del gruppo IR0UFL, dove il mago e amico Eugenio, al secolo iw0bec, ha descritto l’operazione corredandola di fotografie chiare ed esplicite.

Cliccate qui se volete cimentarvi in questa realizzazione.

Ancora un ringraziamento al gruppo IR0UFL va per i file .icf contenenti la lista dei ponti radio del Nord, Sud e centro Italia. Li ho scaricati e poi modificati secondo le mie esigenze e secondo quella che ritengo sia la migliore configurazione di base per questo apparato. Ho configurato la sezione GPS per inviare un pacchetto dati visibile sul sito aprs.fi attraverso il sistema D-PRS. I file da me rivisti li potete scaricare qui di seguito. Contengono oltre ai ripetitori analogici e digitali anche i canali LPD nella versione per ID51 originale. Canali PMR e alcune frequenze di ascolto areonautiche per ID51 con estensione di banda.

Per il loro utilizzo dovrete solo inserire il vostro nomitativo e il messaggio che volete compaia sul display del corrispondente in D-STAR. La configurazione dei paramentri è invece contenuta nel file Centro Italia. Caricando questo file in modo completo avrete poi la possibilità di mantenere la configurazione caricando dagli altri file le sole liste relative ai ponti radio.

ID 51 - Centro Italia

ID 51 - Nord Italia

ID 51 - Sud Italia

ID 51 - Centro Italia - mod

ID 51 - Nord Italia - mod

ID 51 - Sud Italia - mod

Una grossa nota di demerito purtroppo:

utilizzando l’apparato in tutte le sue peculiarità la batteria a stento arriva alle tre ore di operatività. Direi totalmente insufficiente viste le caratteristiche dell’ID-51. Peccato che mamma Icom, per fare cassa, non abbia incluso direttamente una batteria di maggiore capacità che ainoi va acquistata successivamente. Vi assicuro che se volete utilizzare tutte le caratteristiche anche di geolocalizzazione non potrete farne a meno altrimenti diventa un apparato da base con alimentatore al seguito. Peccato.

Cos’altro dire, queste le prime impressioni dopo qualche giorno di utilizzo.

Qualche paragone: rispetto all’ IC92D la sensibilità in generale sembra migliorata. Peccato invece per l’estensione di banda in ricezione. L’ IC92D ha on board un ricevitore a sintonia continua da qualche Mhz fino ai 900 mentre l’ ID51 in questo risulta essere estremamente più limitato e senza l’ausilio della modifica si limita ad ricevere, oltre alle bande radioamatoriali, le sole bande riservate ai segnali broadcast. Modificandolo l’estensione migliora leggermente ma nulla a che vedere con l’ IC92. Altro piccolo difetto la totale assenza della tastiera alfanumerica che certamente fa perdere all’apparato tutte quelle caratteristiche di immediatezza che sono proprie di un portatile. Certo, tutto si può fare ma sicuramente non è maneggevole inserire una frequenza “on the fly” come ancor peggio l’uso di sequenze di toni che per essere inviate devono necessariamente essere memorizzate preventivamente. Chia fa uso frequente di queste funzioni noterà quanto scomodo possa essere e quanto tempo porta via la mancanza di tastiera. La bilancia pende comunque dalla parte buona, il rapporto mancanza di tastiera e ricevitore a larga banda/benefit di un apparato addirittura aggiornabile attraverso SD nella sua firmware, è certamente positivo. Unica vera scomodità resta dunque l’utilizzo dei toni seppure pigiando due volte il PTT lo sblocco a 1750 avviene comunque. Display e ascolto decisamente migliorati, il software di serie è un costo in meno da affrontare.

Bene, se avete qualcosa da aggiungere qui c’e’ spazio per farlo.

73 de iw0gz

  • Vincenzo Alberini says:

    Scusa se intervengo ora, i file icf per id-51 sono divisi per area geografifica, ma in realta sono tutti uguali per centro italòia. Cosa è successo? Grazie.

    17 settembre 2015 at 11:36
  • Rocco says:

    Ciao, ottima spiegazione e ottimo il paragone. Avrei un quesito da porti sul ic-e92d, come posso risolvere il problema del surriscaldamento dello stesso?? A parte modulare a media potenza….. Secondo te se sostituisco il finale di potenza e metto quello del 51 risolvo qualcosa? Sempre se è possibile la compatibilità fra i due.

    73 da IT9ZOB rocco

    17 dicembre 2014 at 15:57

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