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Alimentatori …. occhio alla spesa !!!

Sembrano tutti uguali eppure non lo sono. Di cosa parliamo ? Di quegli alimentatori stabilizzati che forniscono diversi Ampère e che utilizziamo quotidianamente perfornire corrente ai nostri apparati. Parliamo quindi di apparecchiature ormai per lo più switching che erogano 20, 30 ,40 Ampère ed oltre. Per farla breve vi racconto la mia esperienza nella speranza che vi possa essere di aiuto nella scelta.

Anni indietro, oltre dieci, acquistai presso un negozio di Roma un alimentatore Nissei con tensione regolabile 9 – 15 e una corrente massima continua erogata di 25 Ampère. Sul frontale un doppio strumento per tensione e corremte, boccole di uscita e presa accendisigari con uscita massima 10 Ampère. L’alimentatore è dotato di tutte le protezioni possibili, sovrattensioni, inversione di polarità e cortocircuito. Dispone inoltre di una ventola a velocità variabile silenziosissima. Possiamo dire che a riposo praticamente è come se fosse spento mentre dopo diverse ore di utilizzo con correnti dell’ordine dei 20, 22 Ampère il rumore prodotto è praticamente trascurabile e soprattutto l’aspetto più importante è la gestione dinamica della velocità della ventola in base al calore prodotto all’interno del case. L’alimentatore prodotto in Cina ha servito fino a oggi un FT 847, un FT 7800, Trasmettitori ATV di vario genere, un Kenwood TS 2000 e per concludere un IC 756 PRO III. Costò all’epoca 99.000 lire, oggi il suo successore costa circa 90 euro.

Qualche giorno fa ho deciso di acquistare un ulteriore alimentatore a supporto di altre apparecchiature arrivate nel tempo. Dopo aver preso qualche informazione mi sono mosso verso la PROXEL casa italiana che marchia con il suo logo diversi prodotti provenienti dalla Cina. Scelgo un Proxel 832 NFA con tensione di uscita fissa a 13.8 Volt, 32 Ampere di corrente massima erogata e 25 Ampere di corrente erogata in assorbimento continuo. Sul pannello anterirore si trova uno strumento utilizzabile come voltmetro o amperometro selezionabile attraverso un apposito interruttore, presente anche una presa accendisigari che permette di usufruire di una corrente non superiore ai 10 Ampere. Sempre sul pannello anteriore è presente un potenziometro che permette di spostare la frequenza dell’oscillatore locale interno per evitare disturbi ad eventuali apparati HF presenti al suo fiancco. Onestamente non sono riuscito a comprenderne e ad apprezzaene ancora l’utilità. Sul pannello posteriore oltre al cavo per il collegamento alla rete elettrica, troviamo due boccole per la connessione dei cavi di alimentazione degli apparati. Sempre sul posteriore troviamo una piccola ventola.

Ho testato l’alimentatore, costato 65 Euro (ma potete trovarlo anche a prezzi inferiori diciamo che il suo prezzo di mercato è di circa 59 euro), i risultati sono stati diciamo soddisfacenti dal punto di vista elettronico. 20 Ampere continui richiesti per circa un’oretta senza alcun problema di sorta. La temperatura è rimasta praticamente costante, giusto un piccolo riscaldamento. Le dimensioni sono piuttosto contenute, sei cm di altezza permettono di collocarlo un pò ovunque. Se cercate un alimentatore silenzioso beh lasciate perdere questo apparecchio. La ventolina sottodimensionata posta sul retro dell’alimentatore non dispone della regolazione dinamica della velocità, questa ventola per la sua piccola dimensione è costretta a girare ad una velocità piuttosto alta e comincia a frullare subito appena l’alimentatore viene acceso anche se la temperatura ambiente è sottozero. Le sue piccole dimensioni e l’elevata velocità di rotazione producono un rumore piuttosto forte e noioso durate tutto il periodo di funzionamento. Pensate di dover passare due ore davanti alla radio con un rumore di sottofondo fisso anche quando restate per un’ora in sola ricezione e quindi l’assorbimento è ridotto al minimo.

La mia conclusione è questo tipo di alimentatore, seppure elettronicamente valido, NON è certamente adatto per una stazione OM dove limitare l’inquinamento acustico è certamente una delle cose importanti di cui tenere conto. Diciamo che consiglierei questo tipo di alimentatore per un ponte radio dove non vi è presenza umana :-)

Bene, per chiudere questa mia piccola recensione: se avessi saputo l’entità della rumorosità di questo apparecchio avrei senz’altro speso di più per avere un apparecchio certamente più silenzioso. Certo, montare una ventola più silenziosa e un variatore di velocità non credo che mandi la PROXEL in rovina….. chissà ….

Ecco qui i due alimentatori citati nell’articolo uno sopra all’altro. NISSEI SPS-250A e PROXEL 832 NFA

alimentatori

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