IWØGZ

op: Sante – Locator: JN62HB – Monterotondo (Roma)

IWØGZ - op: Sante – Locator: JN62HB – Monterotondo (Roma)

Configurare la radio DMR per l’utilizzo dell’HotSpot

Concludiamo il capitolo HotSpot parlando di come può essere configurata una radio per collegare la scheda DVMega ed accedere ai due network DMR.

Ovviamente non posso fare un esempio di CPS e Codeplug per ogni singola radio, ma certamente possiamo parlare di contatti, zone e rx list. La configurazione è necessariamente diversa per i due network. Le due reti sviluppano software e utility in modo diverso, DMR-ITALIA+ rigidamente legata alle regole del DMR-MARC e BRANDMAISTER più libera di sperimentare anche in altri ambiti. Provatele entrambi, capite dove si collegano i vostri corrispondenti abituali e configurate la radio secondo le vostre esigenze. Personalmente, da radioamatore, sperimentatore e utilizzatore ho configurato la mia radio per connettermi sia a l’una che all’altra e così il mio HotSpot utilizzando due diversi file MMDVM.INI come accennato nel precedente articolo. Torniamo alla programmazione della radio.

Cominciamo dalla frequenza utilizzata. Parliamo di pochi milliwatt, scegliete una frequenza e verificate che nel file MMDVM questa coincida con quella scritta all’interno del file. Se preferite, come nel mio caso, lavorare in simplex impostate sia nella voce RX che TX la stessa frequenza e così fate nel CPS della radio settando la radio per lavorare in simplex. E’ una scelta personale, nessuno vi vieta di utilizzare una coppia di frequenze diverse.

Network DMR-ITALIA.

In questo per collegarsi al network vengono utilizzati dei REFLECTOR. Cosa sono? Semplicemente dei sistemi che “riflettono” i vari tolkgroup e permettono di raggiungerli attraverso la connessione in HotSpot. Per ottenere il risultato desiderato dovrete quindi creare dei “contatti” con chiamata privata secondo la tabella messa a disposizione da DMR-ITALIA+:

  • REF 4250 – TG222
  • REF 4251 – TG 2221 – ZONA 1
  • REF 4252 – TG 2222 – ZONA 2
  • REF 4253 – TG 2223 – ZONA 3
  • REF 4254 – TG 2224 – ZONA 4
  • REF 4255 – TG 2225 – ZONA 5
  • REF 4256 – TG 2226 – ZONA 6
  • REF 4257 – TG 2227 – ZONA 7
  • REF 4258 – TG 2228 – ZONA 8
  • REF 4259 – TG 2229 – ZONA 9
  • REF 4260 – TG 2220 – ZONA 0
  • REF 9990 – ECHOTEST (PARROT)
  • REF 4000 – DISCONNETTE IL REFLECTOR
  • REF 5000 – STATO DEL REFLECTOR: DOVE SIETE CONNESSI

Create poi una zona nella quale inserirete un canale con la frequenza da voi scelta utilizzando il timeslot 2 e il TG 9 che probabilmente avrete già configurato nei vostri contatti per l’uso attraverso i ponti come TG9 Group Call. Realizzate poi una RX List per esempio chiamata HotSpot nella quale potete inserire in ascolto il solo TG9 ed associatela al vostro canale. Salvate la configurazione, trasferitela alla radio e provate ad effettuare il vostro primo QSO. Selezionate la zona, il TG9 e poi inviate una chiamata al contatto corrispondente al numero del reflector desiderato. Sentirete una voce che vi conferma il reflector agganciato e quindi non vi resta che fare chiamata. Importantissimo: potete testare il sistema attraverso un “parrot” selezionando il reflector 9990. Fate chiamata e questi vi restituirà il vostro messaggio indietro. Potrete in questo modo ascoltare anche la vostra modulazione. Per disconnettervi da un reflector e sceglierne un altro fate chiamata al reflector 4000, bastera un colpo di portante per riceve il messaggio di conferma alla disconnessione. Ricordate, se la vostra radio permette l’inserimento di un ID da chiamare privatamente in modo MANUALE, potete collegare i reflector anche solo selezionando il TG9 e inserendo manualmente l’ID da contattare che corrisponderà al reflector che rappresenta iltalkgroup sul quale volete comunicare.

BRANDMEISTER

Qui le cose cambiano radicalmente soprattutto viste le ultime innovazioni della rete in costante evoluzione. La DVMega, a differenza della DV4mini, permette chiamate dirette sui talkgroup e i server del network accettano questo sistema di accesso. BrandMeister NON utilizza più i reflector per il traffico sui TG regionali e ha disabilitato il TG8 locale. In questo caso ho quindi utilizzato lo schema di configurazione come se trattasse di un ripetitore. Ho memorizzato i TG indicati nella tabella come GroupCall nella lista contatti, poi

tg_brandmaister

ho creato due RX List, una che contiene solo il TG 222 ed una che contiene tutti i TG regionali, una zona chiamata HotSpot dove ho inserito i canali in base alle mie esigenze e quindi praticamente tutti. Sempre in simplex, stessa frequenza, color code 1 e tra loro cambia solo il TG da collegare e la RX list che per i regionali sarà per tutti uguali e cambierà solo per il TG 222 nazionale. Salvate tutto, programmate la radio e basterà un colpo di portante per passare da un TG all’altro. I TG sono tutti on-demand. E i reflector? Non sono morti, tutt’altro. Sfruttando la precedente configurazione, quella utilizzata per DMR-ITALIA+, posso utilizzare i reflector BrandMeister. Non “riflettono” più nulla ma restano a disposizione come stanze chat. Volete colloquiare con un vostro corrispondente senza utilizzare il TG Nazionale o i TG Regionali? Nulla di più semplice. Effettuate sul TG9 una chiamata digitando il numero del reflector o prendendolo dai contatti precedentemente memorizzati  e vi troverete agganciati. Sentirete anche in questo caso una voce che conferma il reflector utilizzato. Se il vostro corrispondente farà la stessa cosa vi troverete a fare QSO in una stanza a voi dedicata alla quale ovviamente tutti possono accedere e non utilizzerete ne TG regionali ne nazionali. I comandi sono gli stessi sia per la connessione che per il parrot che per la disconnessione e status.

Per verificare il vostro transito sui due network non dimenticate di consultare le dashboard dei network che mostrano in tempo reale chi sta transitando, su quale TG o reflector è collegato, con quale apparato o HotSpot e così via.

DASHBOARD DMR-ITALIA+

DASHBOARD BRANDMEISTER

A questo punto non mi resta che augurarvi buon divertimento e spero di ascoltarvi on-air al più presto.

73, iw0gz

HotSpot DMR con DVMega e display HD47780

Eccomi qui a raccontarvi la mia esperienza nell’assemblare il mio primo HotSpot DMR.

Lista della spesa:

1 Raspberry PI3

rasberrypi3

1 DVMega (ho acquistato la single band UHF)

dvmega

1 Dispaly 4 righe 20 colonne HD47780

displayhd47780

 

 

 

1 scheda microSD da almeno 8 GB meglio 16. La velocità non è fondamentale

1 Alimentatore USB da 5 Volt con un cavo che termini mini USB (es. caricabatterie Samsung)

Passiamo ora all’istallazione del software necessario. Per comodità, ma soprattutto per chi con Linux non va proprio d’accordo, consiglio di procurarsi un’immagine del sistema operativo completa del software di gestione della scheda MMDVM. In rete se ne trovano molte e dopo averne provate diverse la mia scelta è caduta su quella realizzata da dal gruppo DMR dello Utah.

Al momento ho utilizzato la seguente:

2016-10-25_mmdvm_pixel_dmr-utah.zip

Questa immagine, quindi spacchettata dallo zip un file .ISO, contiene preinstallato tutto ciò che ci servirà per far funzionare il nostro HotSpot. Dovrete copiarla sulla scheda microSD attraverso un software gratuito che vi permetterà di copiarla formattando la schedina nella maniera consona a far partire il RaspBerry. Il software gratuito si chiama: win32diskimager. Non ha bisogno di installazione ed il suo funzionamento è semplicissimo.

Effettuata questa operazione inserite la scheda nel Raspberry, collegate un monitor, una tastiera ed un mouse ed attendete l’avvio del sistema operativo. Dopo pochi minuti vedrete apparire sul vostro monitor il desktop e in alto a sinistra potete trovare cliccando sul “raspberry” un menù a tendina attraverso il quale si può accedere a dei link che permettono la configurazione del file MMDVM.INI cuore del sistema. C’è da dire che bisogna fare attenzione ad alcune piccole cose che dovrebbero in ogni caso essere già configurate: bisogna assolutamente disabilitare il bluthoot e verificare che sia stata attivata la comunicazione attraverso la porta seriale del raspberry. Nella configurazione fornita da questa immagine del sistema operativo tutto questo risulta già attivo. Spegnete il vostro Raspberry e inserite nello slot la scheda DVMega. Riaccendete tutto e passate alla configurazione del file MMDVM.INI.

Nel menù a tendina troverete una voce con scritto AMATEUR, cliccando li avrete la possibilità di scegliere nel menu la voce “Edit MMDVM.INI”. Si aprirà un file di configurazione nel quale dovrete fare alcune modifiche in funzione dell’utilizzo che volete fare della vostra scheda DVMega visto che questa supporta diversi standard di trasmissione dati come il DSTAR e il C4FM. Qui di seguito trovate il mio file di configurazione con evidenziati in rosso i parametri da me inseriti e li commenterò in blu. Ovviamente i miei commenti non vanno inseriti nel file, ma vanno variati solo quelli in rosso.

======================MMDVM.INI========================

[General]
Callsign=IW0GZ      -sostituire con il vostro nominativo-
Timeout=180
Duplex=0
# ModeHang=10
RFModeHang=10
NetModeHang=3

#Display=None          -usate questo comando se non avete display-
Display=HD44780    -se avete intenzione di usare questo tipo di display-
Daemon=0

[Info]
RXFrequency=433450000      – frequenza di ricezione della DVMega –
TXFrequency=433450000      frequenza di trasmissione della DVMega
Power=1
Latitude=0.0
Longitude=0.0
Height=0
Location=Everywhere                 -Ubicazione dll’HotSpot se volete-
Description=Portable HotSpot   -Descrizione del vostro HotSpot-
URL=www.iw0gz.com                 -scegliete voi cosa far apparire-

[Log]
# Logging levels, 0=No logging
DisplayLevel=1       
FileLevel=0               -scrive il log sulla scheda nel path indicato subito dopo-
FilePath=/var/tmp
FileRoot=MMDVM

[CW Id]
Enable=0
Time=10

[DMR Id Lookup]
File=DMRIds.dat
Time=24

[Modem]
Port=/dev/ttyAMA0   -impostare questa porta se si usa il RaspBerry-
#Port=\\.\COM3         -impostare questa porta se si usa Arduino-
TXInvert=0
RXInvert=0
PTTInvert=0
TXDelay=100
DMRDelay=0
RXLevel=50
TXLevel=50
# CWIdTXLevel=50
# D-StarTXLevel=50
# DMRTXLevel=50
# YSFTXLevel=50
# P25TXLevel=50
OscOffset=0
RSSIMultiplier=1
RSSIOffset=10
Debug=0

[D-Star]
Enable=0               -disabilita il DSTAR-
Module=C
SelfOnly=0

[DMR]
Enable=1             -Abilita il DMR-
Beacons=1
Id=2220031       -Il vostro ID DMR-
ColorCode=1
SelfOnly=0
# Prefixes=234,235
CallHang=3
TXHang=4
#Blacklist=
#DstIdBlackListSlot1RF=
#DstIdBlackListSlot2RF=
#DstIdWhiteListSlot1RF=
#DstIdWhiteListSlot2RF=
#DstIdBlackListSlot1NET=
#DstIdBlackListSlot2NET=
#DstIdWhiteListSlot1NET=
#DstIdWhiteListSlot2NET=
#TGRewriteSlot1=0
#TGRewriteSlot2=0
#BMAutoRewrite=0
#BMRewriteReflectorVoicePrompts=0
#DirectDial=0
#TargetTG=9
#RewriteMapSlot1=
#RewritemapSlot2=

[System Fusion]
Enable=0                    -Disabilita C4FM-
RemoteGateway=0

[P25]
Enable=0                   -Disabilita P25-
NAC=293

[D-Star Network]
Enable=0                -disabilita il DSTAR NETWORK-
GatewayAddress=127.0.0.1
GatewayPort=20010
LocalPort=20011
Debug=0

[DMR Network]
Enable=1                        -Abilita DMR Network-
Address=95.110.161.52     -IP server network scelto E.s. BRANDMEISTER-
Port=62031            -porta accesso al server E.s. network BRANDMAISTER-
Jitter=300
# Local=3350
Password=passw0rd    -password di accesso al network E.s. BRANDMAISTER-
RSSI=0
Slot1=1
Slot2=1
Debug=0

[System Fusion Network]
Enable=0                      -disabilita il C4FM NETWORK-
LocalAddress=127.0.0.1
LocalPort=3200
GwyAddress=127.0.0.1
GwyPort=4200
Debug=0

[P25 Network]
Enable=0                 -disabilita il P25 NETWORK-
GatewayAddress=127.0.0.1
GatewayPort=42020
LocalPort=32010
Debug=0

[TFT Serial]
# Port=modem
Port=/dev/ttyAMA0
Brightness=50

[HD44780]         -configurazione per display 4 righe e 20 colonne-
Rows=4
Columns=20
# For basic HD44780 displays (4-bit connection)
# rs, strb, d0, d1, d2, d3
Pins=11,10,0,1,2,3

# Device address for I2C
I2CAddress=0x20

# PWM backlight
PWM=0
PWMPin=21
PWMBright=100
PWMDim=16

DisplayClock=1
UTC=0

[Nextion]
# Port=modem
Port=/dev/ttyAMA0
Brightness=50
DisplayClock=1
UTC=0
IdleBrightness=20

[OLED]
Type=3
Brightness=0
Invert=0

=====================END MMDVM.INI=====================

A questo punto salvate la vostra configurazione, riavviate tutto per sicurezza e poi sempre nel solito menù a tendina alla voce AMATEUR selezionate START MMDVMHost. Vi sono diversi tipi di start, vi consiglio di utilizzare quello con l’output a monitor soprattutto le prime volte per capire se tutto sta funzionando a dovere in modo da poter controllare il log in tempo reale. Se non ci sono errori e il log vi restituisce la dicitura “connesso al network”,  potete passare alla configurazione della radio.

A onor del vero tutto ciò non è tutta farina del mio sacco. Cercando su Google ho trovato tre interessantissime guide che vi consiglio di leggere dalle quali ho preso spunto e tratto molto. Sono state realizzate da IK1WHN e sono estremamente esaustive. Vi consiglio di leggerle e prenderle come riferimento vi saranno di grande aiuto. Queste guide permettono di capire esattamente configurazioni e particolarità del software MMDVM. La prima si chiama: MMDVM for Dummies, e vi permetterà con semplicità di configurare il sistema. La seconda si chiama MMDVM ADVANCED e vi permetterà di entrare nei dettagli delle configurazioni permettendovi una maggiore personalizzazione del sistema ed infine la terza MMDVM Display attraverso la quale potrete collegare un display semplice o grafico al vostro raspberry per conoscere sempre lo status del vostro HotSpot. Armatevi di saldatore, la guida contiene tutti gli schemi di collegamento di tre diversi modelli di display oltre a spiegare perfettamente le operazioni da effettuare sul software per la compilazione dell’eseguibile in funzione del display scelto e utilizzato. Nel mio caso per rendere più portatile possibile l’HotSpot senza farmi comunque mancare nulla ho optato per un HD47780 4 righe 20 colonne. Ed ecco il risultato.

 display_retrorasp_sacatola_saldatureassemblato_spentoassemblato_acceso

Una cosa importante da non dimenticare e valutare con attenzione è la scelta della rete alla quale volete connettervi. Ad oggi, 23 gennaio 2017 esistono due network significativi: DMR-ITALIA e BRANDMEISTER al quale ha aderito anche IT-DMR+. La connessione ai diversi network dipende dall’indirizzo IP, la Porta, e la password per accedere al server master. Questi tre dati li avete già incontrati nella configurazione del file MMDVM.INI e li dovrete modificare per potervi collegare ad un network piuttosto che a un altro.

Nessuno vi vieta di avere per esempio un file MMDVM_ITA.INI per collegarvi al network DMR-ITALIA e un file con diversa configurazione MMDVM_BM.INI per collegarvi attraverso il network BRANDMEISTER.

Il file che avete visto qui nell’articolo si riferisce al network BrandMeister. Riporto qui di seguito i tre parametri fondamentali per i due network:

BrandMeister:

Address=95.110.161.52

Port=62031

Password=passw0rd    (att.ne la o di passw0rd è uno zero)

 

Dmr-Italia+:

Address=95.110.229.223 

Port=55555

Password=dmr-italia

Un ultimo dettaglio da non trascurare. Finora avete usato il raspberry collegato ad un monitor con tastiera e mouse. In condizioni di portabilità questo non sarà possibile. Per accedere da remoto e poter lavorare o solo controllare il vostro sistema potete connettervi al raspberry utilizzando VNC. Nella distribuzione di cui vi ho parlato VNC è già attivo. Scaricando un client gratuito per Android o per pc se avete l’esigenza di collegarvi da un’altra postazione, potrete accedere ed utilizzare il raspberry come se foste in locale. Nel mio caso utilizzo sia un tablet che uno smartphone per eseguire manualmente la configurazione che più mi è congeniale tra i due network da collegare. Ricordate che la login e la password di default del vostro rasberry sono le seguenti:

Login: pi – Password: raspberry

Queste vengono usate anche dal server integrato VNC quindi le credenziali sono le stesse. Ovviamente possono essere cambiate e questa operazione diventa fondamentale qualora vogliate raggiungere l’HotSpot da una postazione esterna alla vostra rete intranet o alla rete che avete creato per esempio utilizzando la funzione Thetering del vostro SmartPhone o Tablet. Vi ricordo che la porta standard per collegare VNC è la porta 5900 quindi se siete sulla stessa rete non dovrete specificarla nella richiesta delle credenziali del client, basterà il semplice IP del raspberry mentre per poter accedere da una rete esterna dovrete aprire la porta 5900 nel vostro modem-router, indirizzare la chiamata verso l’IP del vostro raspberry e conoscere l’IP pubblico del vostro modem per poterlo raggiungere.

In linea di massima abbiamo detto tutto per quanto riguarda la realizzazione e la configurazione dell’HotSpot con DVMega e Raspberry… ovviamente questo riguarda la mia personale esperienza. Un consiglio: una volta installato tutto per vostra curiosità e per una maggiore personalizzazione del sistema editate i vari file e collegamenti e date un’occhiata ai comandi scritti al loro interno. Una più approfondita conoscenza del sistema vi sarà d’aiuto nel rendere più versatile secondo le vostre esigenze l’HotSpot.

Nel prossimo articolo descriverò la configurazione della mia radio per poter collegare i due network e cominciare a fare i vostri QSO.

Buon lavoro, iw0gz.

HotSpot DMR

Eccomi qua. Sono passati diversi mesi dall’ultimo post ma nulla è cambiato. L’attività radioamatoriale prosegue e ovviamente, nel bene o nel male, segue inevitabilmente le mode del momento. Fortunatamente l’analogico continua a tenere botta e così dove non si arriva con il digitale, viste anche le diaspore tra i vari gruppi, si continua ad arrivare con il sacrosanto analogico che per quanto se ne voglia dire resta in ogni caso e ambito radioamatoriale il più utilizzato. Ma la moda è moda e allora per un attimo accantoniamo il saldatore e indossiamo il nuovo abito del radioamatore informatico. Dopo qualche anno di utilizzo del DMR finalmente qualcosina, ma poco, si è mosso per migliorarlo. Il network che utilizzo approva le regole del DMR-MARK e quindi a queste deve in qualche modo attenersi. Quindi sono banditi dal network tutti i sistemi che non sono DMR. Ma questo già lo sapevamo, negli anni lo hanno solo confermato. Veniamo a noi. Il mio problema più grande è la scarsità dei ponti radio e soprattutto il fatto che un ponte radio digitale non ha scala di grigi: o lo senti o non lo senti. A Monterotondo, mio QTH a meno che non si utilizzino antenne esterne si riesce solo ad agganciare un ponte DMR a Monte Gennaro ma, siccome ci troviamo in Italia, utilizza un network diverso da quello a cui io sono interessato e ovviamente i due network non comunicano tra di loro. Figurati! Quindi vuol dire che se voglio parlare con un collega a Roma il rischio è di non riuscirci se non in diretta, in DStar o in analogico. Per poter utilizzare ambedue i network ho dovuto trovare una soluzione attraverso la costruzione di un HotSpot DMR. Cosa è? Lo stesso meccanismo dell’HotSpot DStar. Un piccolo PC con una scheda RTX da pochi milliwatt che attraverso una connessione internet riesce ad inoltrare i tuoi dati nel server DMR attraverso un REFLECTOR. Quindi più semplicemente con un portatile in casa possiamo attraverso internet colloquiare sui diversi TG del nostro network preferito. Non solo, la connessione wifi permette inoltre di collegarsi anche da reti mobili attraverso il tethering con uno smartphone e quindi può essere utilizzato ovunque. Come si compone? La mia scelta è caduta sulla scheda DVMEGA, realizzata in Olanda, che permette attraverso un piccolo PC RaspBerry PI 3 di rendere il sistema indipendente sia da un punto di vista dell’alimentazione sia dal punto di vista della rete avendo già onboard sia il WIFI che BLUTOOTH. Al momento ho ricevuto il RAspBerry e sono in attesa che mi arrivi la scheda DVMEGA. Quindi non ho altro da aggiungere se non attendere l’arrivo della scheda per mettere mano alla programmazione. Nel prossimo post cercherò di raccontarvi per filo e per segno la mia esperienza nell’assemblaggio e la messa in opera dell’hotspot sperando che la soluzione ai miei inconvenienti possa essere di aiuto a altri colleghi.

Buona vita, iw0gz

Dati metereologici meteomonterotondo.it

A causa di alcuni problemi tecnici alla stazione metereologica e al cambio di satellite da parte di Eumetsat, in questo momento i dati raccolti risultano inattendibili. Restano validi solo i dati di Temperatura, Umidità e Pressione barometrica. Spero nel mese di ottobre di poter ripristinare i sistemi sostituendo la stazione meteo Oregon Scientific WMR200 con una più stabile Davis e con il montaggio di un nuovo ricevitore per i dati meteosat.

Buone vacanze.  IW0GZ

D.M.R Contact Manager 1.7.1

Torno dopo diverso tempo a scrivere un’articolo spero interessante per chi come me utilizza l’ormai diffusissimo CS700, rtx compatibile con il sistema digitale Motorola e Hytera. In realtà potremmo asserire anche il contrario: Motorola e Hytera sono due sistemi compatibili con il CS700. :) Ma veniamo a noi. Uno dei problemi più comuni è la gestione del “Codeplug”, più comunemente quella lista di utenti che possono essere inseriti nella memoria della radio per poter leggere indicativo e nome del corrispondente piuttosto che un numero a 5 cifre senza apparente significato, ma che in realtà contiene diverse indicazioni. La “democratica DMR-MARC” permette di esportare dal suo sito i codeplug di tutti i paesi in cui il DMR è presente SOLO e ripeto SOLO nel formato MOTOROLA. La cosa peggiore è che non prevede neanche la possibilità che si possano recuperare i dati in formato EXCEL. Insomma, il business Motorola allo stato puro fatto sulle ossa dei radioamatori. Ma lasciamo da parte questo argomento senza via d’uscita per arrivare all’ottimo lavoro effettuato dal collega IZ0ZAE Pierluigi.

Il software si chiama DMR Contact Manager e lo potete trovare sul sito DMR-ItaliaPermette la gestione della lista contatti sia per il CS700 della Connect System sia per la X1P Hytera. La chiave di volta è la gestione della lista contatti attraverso un file .csv gestibile come foglio di lavoro excel. Al suo avvio si presenta in modo molto semplice. Non ha bisogno di alcuna istallazione, poco pesante ed assolutamente intuitivo.

La prima cosa da fare sarà quella di selezionare, nella finestra superiore a sinistra, il tipo di radio e la funzione che vogliamo utilizzare: import o export del foglio excel. Nella finestra a fianco scorrendo sulla destra possiamo selezionare il numero massimo di contatti gestibili dalla radio, scegliere da quale e fino a quale numero di contatto esportare o importare nel nostro foglio excel. Nella terza ed ultima finestra possiamo scegliere il path, il file di origine proveniente dal CPS del CS700 e il nome del file nuovo generato dal software che altro non sarà che il nostro file .csv.  Tutto questo avviene nel caso sia selezionata la funzione di Export della lista contatti. Selezionando invece la funzione Import nella prima finestra noteremo un cambiamento. Nella finestra sulla destra compariranno le funzioni Append Record, Overwrite record e From Position.  Le funzioni permettono rispettivamente di aggiungere utenti alla nostra vecchia lista, di riscrivere completamente la vecchia lista o addirittura di aggiungere nuovi utenti da una precisa posizione in base alle nostre esigenze. Nella finestra in basso la dicitura Output File cambierà in Updated File. Qui inseriremo il nome del file che il software genererà e che noi potremo poi reimportare attraverso il CPS per poter riconfigurare la radio.

Corredato da un ottimo manuale di istruzioni viene distribuito gratuitamente.

Insomma, lavorando su un banale foglio excel possiamo finalmente ordinare, aggiungere e modificare la nostra lista contatti o “Codeplug” che  dir si voglia. Lo uso ormai da diverso tempo e devo dire che semplicità e manegevolezza lo rendono veramente user friendly anche per le persone meno “affini” all’utilizzo del PC.

Un grazie a Pierluigi IZ0ZAE al quale auguro un buon lavoro per eventuali aggiornamenti che vorrà aggiungere.

Il software potete scaricarlo da sito DMR-ITALIA cliccando qui: CONTACT MANAGER 1.7.1

73 de iw0gz

 

 

DMR-MARC… come se non bastasse…

Come se non bastassero le regole al limite di ogni ragionevole utilizzo delle frequenze radioamatoriali, ora ci complicano la vita anche con il database. Fino a qualche giorno fa i database potevano essere consultati semplicemente in ordine di iscrizione. Questo probabilmente rendeva troppo semplice la compilazione di un file excel e l’aggiornamento manuale sugli apparati visto che da molto tempo viene richiesto ai gestori della rete DMR-MARC di operare con dei codeplug STANDARD  o semplici fogli excel, ma ovviamente la richiesta viene disattesa e ancora peggio le richieste cadono nel vuoto senza neanche una risposta. Ora il database può essere consultato solo attraverso alcuni filtri che non permettono l’immediata individuazione dei nuovi utenti e quindi non facilitano affatto l’aggiornamento dei codeplug di apparati non Motorola. Con un pò di impegno ho risolto anche questo piccolo problemino e quindi potete continuare a scaricare i codeplug italiani in formato excel e nel formato per il CS700 sempre aggiornati nella nostra area download.

Grazie a DMR-MARC per la collaborazione nella diffusione del loro “network mondiale” ! :-)

73 de iw0gz

Considerazioni personali sul sistema DMR in Italia

Innanzi tutto grazie per le vostre email e le vostre domande.

Mi è più facile rispondere a tutti sul blog e quindi ecco cosa penso dell’evoluzione del DMR in Italia. Ho studiato il sistema per diversi mesi ed ora da diversi giorni lo sto utilizzando o meglio: cerco di utilizzarlo. Perchè dico cerco ? Perchè il sistema non ha utenza se non piccoli gruppi qua e la. Non solo. Dei pochi pochissimi utenti italiani iscritti attraverso le liste DMR-MARC, in questo istante 238, alcuni appartengono a reti alternative come IT-DMR. In realtà poco male se le regole della rete DMR-MARC fossero elastiche e legate al mondo dei radioamatori. Purtroppo non è così. Probabilmente la rete nasce con l’idea di un gruppo di amici e poi sfugge di mano e diventa un network vero e proprio. Le regole però non vanno più bene. Un gruppo di amici è un conto, il mondo è un’altro con diverse leggi nei diversi paesi e continenti, ma soprattutto ogni paese ha le sue esigenze e i suoi radioamatori con diversi modi di operare. Il veto di interconnettere la rete digitale a reti analogiche permettendo la fruizione ai sistemi di tutti i radioamatori, è un vero e proprio VEZZO del signor DMR-MARC per evitare che il giocattolo gli sfugga di mano e che diventi dei Radioamatori. Ma a quanto pare gli è già sfuggito di mano.

Le reti nel mondo sono diverse:

DMR-MARC, IT-DMR, HYTERA, RMHR, NU-TRBO, NC-PRN, TBA, K4USO e chi più ne ha più ne metta. Insomma, solo in Italia per il momento ce ne sono due più una in test che problabilmente uscirà fuori a momenti e ogni uno di noi è libero di crearne una e trovare un varco per ricevere flussi dati. Per il momento IT-DMR batte DMR-MARC per 11 ponti a 8 sul territorio italiano, il traffico poco di più e la divisione regionale decisamente più selettiva e meglio organizzata… forse anche più intuitiva. Io continuo a zompettare tra una rete e l’altra ma soprattutto ad usare l’analogio e di tanto in tanto il D-STAR. Pensate un pò se ICOM, agli albori del D-STAR, avesse scritto un’eresia come il regolamento della rete DMR-MARC ovvero che la interconnessione con reti analogiche e digitali è vietata. Attenzione VIETATA non IMPOSSIBILE. Non solo, trovo banale lo spot pubblicitario in fondo alla pagina ufficiale del sito:

Do you have a coordinated repeater pair, a repeater site identified, and high speed access? Would you like to be our newest network affiliate? Apply to join our network today!

La loro rete ? Ma ho grossi dubbi e per concludere ancora dal sito:

We are Worldwide

  • The distance between our
  • east node and west node is
  • 11,630 mi (18,600 km) which
  • makes ours the longest
  • distance amateur TRBO DMR
  • network in the world.

Esattamente le distanze che si coprivano dieci anni or sono attraverso echolink e i repeater analogici con il valore aggiunto che per effettuare una chiamata a 18.600 chilometri non c’e’ bisogno di mandare in trasmissione tutti i ponti del mondo. Mi aspettavo qualcosa di più concreto è facile fare collegamenti a lunga distanza attraverso la rete internet, basta uno smartphone con skype….

Ma a parte le mie, a quanto pare anche le vostre, perplessità, il “giochino” può essere divertente ma bisogna ricondurlo al mondo radioamatoriale abbandonando in parte il network DMR-MARC, le sue banali regole e facendo diventare il sistema OPEN come dovrebbe essere. Sviluppo, interconnessione con i sistemi esistenti e possibilità di crescita senza i vincoli imposti da non sappiamo bene chi.

Mi sento quindi di dire, personale opinione, che non sarà il DMR a sovvertire il sistema analogico e ne il D-STAR almeno fino a quando non sarà una rete OPEN accessibile a tutti e con le regole radioamatoriali di sempre. La mia etica da radioamatore mi impone di operare su tutte le reti affinchè il mio e il messaggio altrui sia veicolato con la massima libertà. E’ evidente che regole decise da un gruppo americano facente capo a Motorola mi stanno un pochino strettine. Ma ripeto, quanto scritto è solo la mia personale opinione. Viva Dio siamo liberi di sperimentare, creare e allora ben vengano altre reti e atri sistemi punrchè, in qualche modo, siano interconnessi tra loro senza alcuna limitazione.

a disposizione, 73 de IW0GZ

Twitter e News

Se siete iscritti a Twitter e volete restare aggiornati su tutte le novita’ e gli articoli del sito non dovrete fare altro che diventare follower. Per questa operazione vi bastera’ cliccare sul simbolo di Twitter in alto a destra sulla home page. Su Twitter vengono segnalate, oltre agli aggiornamenti dei file in download e agli articoli del sito, le frequenze HF VHF UHF e SHF analogiche dove sto operando in tempo reale e i QSO realizzati.

73 de iw0gz